
La Route di quest’anno ha visto il Clan cimentarsi in una 4 giorni di cammino, da 9 al 12 agosto, attorno al monte Bivera con partenza ed arrivo a Sauris di Sopra (UD). Il persorso effettuato è più o meno quello visibile nella cartina qui sopra. Lungo la strada abbiamo potuto fermarci presso alcune casere o bivacchi evitando così di dover passare la notte in tenda
La partenza da Sauris di Sopra
Il primo giorno siamo arrivati presso Sauris di sopra con 2 furgoni a noleggio. Il percorso ha quindi preso il via con la ripida discesa verso il fondovalle e la lunga risalita su carrareccia fino alla Casera Mediana (mt. 1661) dove abbiamo mangiato e ci siamo riparati dall’unica pioggia di tutta la route. Dopo il pranzo abbiamo ripreso la strada arrivando in poco meno di un ora alla Casera Chiansaveit (mt. 1698). La casera, di proprietà dell’ANA di Socchieve, ha vari tavoli e panche all’esterno e una bella fontana dove ci siamo riforniti d’acqua. L’edificio principale è chiuso, ma è possibile accedere ad un comodo bivacco con 9 letti, tavolo, panche e stufa a legne. Qui abbiamo trascorso la prima notte, benché qualcuno abbia preferito dormire in tenda…
Il secondo giorno sveglia alle ore 7.00 con uno splendido sole
e partenza alle ore 9.00 in direzione Casera Tragonia. C’è da risalire parte della carrareccia percorsa il giorno precedente e quindi deviare verso la forcella della Croce di Tragonia a quota 1973 mt dove ci aspettano incuriosite una decina di vacche!
Forcella della Croce di Tragonia
Vista di Sauris di Sopra e del lago
Vacca curiosa sulla forcella
Una volta raggiunta la forcella non ci resta che scendere alla Casera Tragonia per pranzo. La casera (1760 mt) è ben ristrutturata, ed è aperta solo la domenica come rifugio. Possiamo comunque disporre di tavoli e panche al sole per mangiare e riposarci in vista del cammino pomeridiano che ci condurrà nel versante sud del monte Bivera di fronte a Forni di Sopra. Qui incontriamo prima Casera Montemaggiore (lasciata in pasto alla vegetazione) e poi il Ricovero Francescutto (1748 mt). Presso quest’ultimo ci fermiamo per la notte. Il ricovero è in una posizione molto panoramica, dispone di 9 letti, tavolo, stufa, panche, fontana e… udite udite bagno all’esterno! Questa volta decidiamo di dormire tutti all’interno
Casera Tragonia
Il ricovero Francescutto
Il terzo giorno è stato quello più duro! Sveglia ore 6.00 e partenza ore 8.00, c’è da fare molta strada su un sentiero poco scorrevole e in costa, inoltre c’è da transitare dapprima per forcella Rancolin (1880 mt) e quindi arrivare al punto più alto della route passo del Zauf (2103 mt). Il tempo è bello e la giornata è fresca, l’ideale per camminare. La fatica dei primi due giorni e le difficoltà del sentiero ci impongono però un ritmo lento e solo dopo 3 ore di cammino arriviamo a forcella Rancolin. Non è però ancora giunto il momento di fermarsi per il pranzo, c’è il passo da scalare… ma le forze residue sono ridotte al lumicino!
Stanchezza prima del Passo del Zauf
Finalmente dopo 5 ore e 30 di cammino e tanta strada in salita si arriva al passo del Zauf (2103 mt). Qui, distesi sull’erba verde consumiamo il pasto del giorno e recuperiamo le forzein vista dell’ultima discesa verso Casera Giaveade. Sul passo si sta proprio bene, poca aria, un bel sole alternato a qualche nuvola e tanto silenzio. La discesa porta via circa un oretta o poco più, ma la fatica maggiore è stata fatta. Raggiungiamo quindi Malga Giaveade (1698 mt), la peggiore incontrata fin’ora. La casera è chiusa e in via di ristrutturazione, il posto è pieno di rifiuti segno dell’inciviltà dei turisti; c’è un piccolo bivacco vicino alle vecchie stalle, ma è piccolo e tenuto molto male, ce ne serviremo solo come appoggio per l’attività serale. La mancanza di un luogo pianeggiante ci costringe a piantare le tende sul prato in pendenza, tra i ricordini delle vacche che ogni tanto pascolano da quelle parti. E’ l’ultima notte della route e la luna risplende sulle nostre tende!
Malga Giaveade
L’ultimo giorno è sola discesa fino a ritrovare la carrareccia del primo giorno. Qualche passaggio più difficile ci costringe a far passamano con gli zaini, ma nessun problema può più impedirci di ritornare alla civiltà. Arrivati nel fondovalle approffittiamo del torrente per una veloce rinfrescata e poi via ad affrontare l’ultimo ostacolo… 300 mt di dislivello in salita per ritornara a Sauris di Sopra!! Sicuramente non facile da affrontare sotto il sole e dopo 4 giorni di fatiche. Ma il più è fatto e l’odore della pasta aglio olio e peperoncino unito al gustoso prosciutto di Sauris ci rende più facile il ritorno a casa!










P.Ester
20/08/2011 at 20:00
stupenda
cami
20/08/2011 at 20:02
<3 in fondo in fondo..ma molto in fondo, mi manca
Francy
21/08/2011 at 14:09
Mi piace un sacco la pagina rinnovata e questo riepilogo della Route!! =) è stata una Route faticosa ma ce l’abbiamo fatta anche questa volta.. e questo è l’importante..
bacioni a tutti e ci vediamo presto.. anche perchè dobbiamo passarci le foto..