Pubblicato da: sarahba su: febbraio 3, 2010
Lo scorso anno, al momento di pianificare le attività, come clan abbiamo deciso di parlare di mafia. Forse un po’ incoscienti di quello che avremmo affrontato, avevamo però bisogno di porci un grande obiettivo da raggiungere, avevamo bisogno di “mettere le mani in pasta”, e di lasciare un segno con le nostre azioni.
Trattare l’argomento mafia, e inevitabilmente legalità, sia per la delicatezza dei temi, che per le scomode implicazioni, non è semplice per persone adulte, tanto meno per ragazzi come noi.
Abbiamo trascorso un anno molto intenso tra ricerche, testimonianze, giochi e discussioni, scoprendo diverse sfaccettature del concetto di legalità, come i piccoli comportamenti mafiosi che possiamo adottare nella nostra vita. Per concludere il nostro percorso abbiamo voluto toccare con mano la realtà di cui tanto abbiamo parlato, trovando un mondo molto più vicino a noi di quanto ci si potesse aspettare. Questa volontà ci ha portato in Sicilia, la terra dei vespri e degli aranci, per una Route di servizio dal 23 al 30 agosto.
Un viaggio di quasi venti ore ci ha fatto attraversare l’Italia, nelle sue diverse realtà, fino ad arrivare a quella regione circondata dal mare, a volte quasi dimenticata. Un luogo dalle grandi contraddizioni, che ci ha accolto con le sue inestimabili bellezze, i suoi abitanti e il loro modo di vivere, ma ci ha anche visto come un elemento fuori luogo in una realtà piuttosto diffidente.
Abbiamo vissuto una settimana alla Base Scout Volpe Astuta, situata nella periferia di Palermo, in un quartiere ad alta densità mafiosa, dove siamo stati accolti con un calore fraterno dai ragazzi scout che gestiscono la base. Questa, meglio conosciuta come “Fondo Micciulla”, è stata affidata in via definitiva nell’aprile 1999 all’Agesci Palermo – zona Conca D’Oro dal Comune di Palermo, come bene confiscato alla mafia per portare avanti un progetto destinato a base internazionale scout. Nel 1981 fu proprio Giovanni Falcone a porre sotto sequestro il Fondo grazie alla legge sulla confisca dei beni mafiosi, (che proprio in questi giorni rischia di essere stravolta nel suo significato).
Tutti i clan che passano alla base danno il loro contributo per il mantenimento del fondo compiendo diversi servizi. Il nostro clan è stato incaricato di dipingere i muri esterni della casa, che portavano i segni di numerosi atti vandalici. Probabilmente il nostro lavoro non sarà stato degno di professionisti, soprattutto per il tempo limitato che avevamo a disposizione, ma è unica la soddisfazione per aver contribuito a ridare alla casa la dignità che per troppo tempo aveva perso, un candore visibile tra i tanti episodi di illegalità.
Il frutto del nostro lavoro ora è visibile a tutti coloro che visiteranno la base e anche a tutti coloro che vorrebbero non vederla, ossia a quella parte di popolazione del luogo che non accetta la lotta alla mafia. La scelta dei ragazzi di chiederci di ridipingerla era una provocazione, e un avvertimento. Volevano fosse evidente che, nonostante le avversità e gli atti di vandalismo, ci sarà sempre qualcuno che avrà la forza e il coraggio di ricostruire ciò che è stato distrutto, magari mettendo un mattone in più, cosicché quel muro non crolli al prossimo vandalismo. Porteremo sempre la soddisfazione di ciò che abbiamo fatto, coscienti che il nostro impegno non si esaurisce lì.
Oltre a mettere le mani in pasta abbiamo ascoltato delle storie di quella terra, parlando con alcune delle persone che contribuiscono quotidianamente a cambiare quel mondo.
Abbiamo scoperto, in una dimensione per noi senza tempo, i due volti di una Sicilia che non vuole riconoscere l’esistenza della mafia, e che invece all’antimafia ha consacrato la propria vita. Persone che lavorano ogni giorno nel modo che ritengono più opportuno, con azioni isolate, ma che tutte assieme si inseriscono in un obiettivo più ampio e lungimirante. Volti come Salvo Vitale, amico di Peppino Impastato, incontrato presso la casa della Memoria, a Cinisi, un piccolo centro abitato che stenta ancora ad accettare la lotta alla mafia dopo oltre trent’anni dall’assassinio di Peppino.
Presso la pizzeria della famiglia Impastato abbiamo avuto l’onore di vedere vicini tre volti fondamentali e tre modi differenti di lotta per la legalità, Giovanni Impastato, Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia, e Roberto Saviano. Ancora, Nadia Furnari, una delle fondatrici dell’associazione Rita Atria, con la storia a noi pressoché sconosciuta di Rita e Piera Aiello. Nomi, conosciuti e non, che portano avanti le loro battaglie quotidiane, incontrando spesso ostacoli enormi, ma che continuano imperterriti nell’amore per la propria popolazione.
Una delle testimonianze più forti è stata quella di Peppe, uno dei capi della Base che ci ospitava, quasi nostro coetaneo. Un ragazzo come noi, che ha scelto di vivere la propria promessa scout in un contesto sociale difficile, dove l’esperienza del servizio, dell’educazione alla libertà e alla legalità, assume anche il colore nobile dell’antimafia.
Spesso, nelle nostre realtà, il fenomeno mafioso non ci preoccupa perché lo consideriamo un problema distante, lo releghiamo al Sud come un problema del Sud. Paradossalmente, tutti i personaggi che abbiamo incontrato ci hanno messo in guardia riguardo alle forme perverse, e a noi purtroppo sconosciute, che assume la mafia anche al nord Italia.
Nel nostro percorso di conoscenza abbiamo scoperto nei nostri comportamenti degli atteggiamenti che possono essere considerati mafiosi. Spesso sono piccole azioni di accettazione passiva, o piccoli gesti illegali che compiamo coscienti dell’errore ma abituati a farlo.
Siamo consapevoli, al ritorno da questa esperienza, che ciò che abbiamo visto non si può tacere.
Sentiamo il dovere di testimoniare tutto ciò che abbiamo visto, sia in quanto scout, che come cittadini. Nonostante la povertà di mezzi di cui disponiamo per trattare argomenti così delicati e profondi, vogliamo sensibilizzare le persone che vivono attorno a noi riguardo realtà che distano pochi chilometri da noi ma che stupisce siano ancora accettate. Il silenzio ha già fatto troppe vittime.
Clan La Croce del Sud – Gruppo scout Quarto d’Altino I
Pubblicato da: Luigi su: novembre 23, 2009
Cari ragazzi, care famiglie, cari parenti, cari simpatizzanti del gruppo, cari capi storici,
cari amici degli amici, cari morosi/e, cari mariti, care mogli, cari fratelli e sorelle.
Dopo l’esaltante passata edizione il gruppo scout vi invita tutti a
presso il patronato di S. Michele
per festeggiare tutti insieme la fine delle attività del 2009 e l’arrivo del S. Natale.
Vi chiediamo semplicemente di iscrivervi al pranzo, per poter preparare il tutto al meglio ed evitare gli sprechi! Solo per voi, i nostri migliori cuochi si esibiranno in due piatti distinti creati apposta per incontrare i gusti di tutti:
| Piatto “Baloo” – 12 € | Piatto “Mowgli” – 8 € |
| 3 Costicine
2 Salsicce 2 Fette di polenta
Piselli con pancetta Patate fritte |
1 Costicina
1 Salsiccia 1 Fetta di Polenta
Patate fritte |
| Bevande: Acqua di fonte, Vino di botte e the di teiera J | |
| Dolci: Panettone & Pandoro - Frutta & Caffè | |
Diffondete questa sensazionale notizia, scegliete il menù che più vi rappresenta e di fateci avere la vostra conferma e quota entro e non oltre Domenica 13 Dicembre.
…e all’arrivo troverete anche lo stand aperitivo!!!
Potete dare la conferma e versare le quote direttamente in sede scout durante le riunioni scout nei seguenti giorni:
Per qualsiasi dubbio, perplessità..angoscia non esitate a chiedere maggiori informazioni a
Nicola casa 0422.824919 – cell 333.2807607 – email nmassarin@alice.it
Pubblicato da: sarahba su: novembre 5, 2009
Cogi:
16 Novembre (h20.30)
14 Dicembre (h20.30)
17 Febbraio (h20.30)
12 Aprile (h20.30) -> animato da noi!!!!!
Altri appuntamenti:
Lunedì 23 Novembre: Prova Cena Mafia –> Casetta Clanvivenza di Musestre!!
12\13 Dicembre: Autofinanziamento di Natale
23 Gennaio: Serata mafia
30\31 Gennaio: Uscita Cogi
Pubblicato da: sarahba su: novembre 5, 2009
Dopo un periodo buio e sconosolato per il nostro sito di Clan è giunto il momento della svolta!!!
Metto una bella fotina della Sicilia che ci ritrae tutti belli e carini!

Pubblicato da: Luigi su: ottobre 29, 2009
Prima uscita di noviziato 2009-2010
19-20 Dicembre 2009

Qualche info:
Pubblicato da: Luigi su: ottobre 26, 2009
Ciao! Ma qualcuno di voi si è accorto che ci sono stati i passaggi anche quest’anno???
Abbiamo ben 5 nuovi entrati: Nicholas, Elia, Camilla, Arianna e Giovanna!!!
Non voglio scrivere molto, ma lasciarvi subito qualche immagine della prima attività fatta assieme… la giornata ecologica. E per chi non c’era… non sapete che vi siete persi
Un plauso all’unico novizio presente!


Pubblicato da: giuliazan su: settembre 16, 2009
Ciao sono Blogghetto di Clan, vi scrivo perchè mi sento solo soletto… Un tempo avevo qualche amico che mi veniva a trovare, che mi faceva compagnia e mi scriveva delle storie, ma ora nessuno più mi viene a trovare!!!
Che fine avete fatto tutti??
Mai una volta che abbiate un pò di tempo per un amico
Ora vi lascio e me ne torno alla mia solitudine, in attesa, forse 1 giorno qualcuno tornerà…
ciao
Bloggy
Pubblicato da: giuliazan su: agosto 18, 2008
Pubblicato da: Marta! su: luglio 30, 2008
Inizio facendo le mie più sentite scuse a tutti i lettori di questo sito (che lo so, sono pochissimi dato che neppure i diretti interessati lo leggono) se l’ho trascurato un pochino. Ma come ho già detto, non sono l’unica che può aggiornare questo sito, e non sono nemmeno l’unica che deve decidere come quando e cosa scriverci dentro!!!
Chiusa questa piccola parentesi un po’ lamentosa ma che ci vuole sempre, passiamo alle notizie serie.
L’ultimo aggiornamento risale alla CLANIVIVENZA…che vergogna.
Quei 5 fantastici giorni, ormai, sono solo ricordi che ogni volta rispuntano tra l’ilarità generale, come ad esempio Mattia che si addormenta nel frigorifero giocando a nascondino, o le feste di compleanno di Francy e Giulietta…e altri episodi che non sto qua a elencare. Appena possibile metto anche le foto.
Ma l’evento più importante da ricordare è la ROUTE ESTIVA, svoltasi dal 17 la 20 Luglio 2008.
Partenza da Quarto d’Altino, passando per Longarone, con giro del Monte Pelmo e ritorno. Un’avventura che ci ha messo a dura prova, ci siamo trovati faccia a faccia con i nostri limiti, con la pioggia, i risotti salatissimi, e soprattutto con il GHIAIONE!!!
Potrebbero fare un film su questa route, abbiamo fatto cose che a raccontarle non ci crederebbe nessuno.
Ma senza perderci in chiacchiere, vedrò di aggiungere anche le foto, almeno le mie dato che, solo il destino sa se e quando riusciremo a vedere tutti le foto di Orsetto…
Bene, per questa sera è tutto
Speriamo in un prossimo aggiornamento non troppo lontano
Marta
Pubblicato da: Luigi su: maggio 28, 2008
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